Quanto Tenere Acceso Il Deumidificatore per Controllare I Consumi

La piccola guida su quanto tenere acceso il deumidificatore e come controllare i consumi
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Ultimo aggiornamentoUltimo aggiornamento: Settembre 09, 2022
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I deumidificatori sono elettrodomestici che ci aiutano a mantenere un’aria sana e sempre al giusto livello di umidità. Inoltre, durante la stagione estiva ci aiutano a combattere l’afa e quindi rendono l’aria decisamente più respirabile e meno calda. Molti acquirenti però si pongono sempre due domande: Quanto consuma un deumidificatore in euro? E quanto tenere acceso il deumidificatore?
È risaputo infatti che i deumidificatori per quanto utili sono abbastanza energivori e spesso l’uso eccessivo è la causa di bollette parecchio salate. Per capire bene quali sono le tempistiche giuste per poter raggiungere il giusto livello di umidità dell’aria senza però spendere troppo in energia elettrica, è importante capire prima cos’è e come funziona questo innovativo elettrodomestico.

Cosa è deumidificatore

Quanto Tenere Acceso Il Deumidificatore per Controllare I Consumi

Un’esempio di deumidificatore a casa

Un deumidificatore è un elettrodomestico utilizzato per ridurre il livello di umidità presente nell’aria, i cui valori dovrebbero sempre aggirarsi tra il 40% ed il 60%. Ma vi starete chiedendo, cosa succede se l’aria è eccessivamente umida o secca? In entrambi i casi i rischi riguardano principalmente la salute.
L’aria eccessivamente umida, infatti, provoca la crescita e la proliferazione di pericolose muffe che se respirate quotidianamente potrebbero causare gravi problemi di salute, mentre l’eccessiva secchezza dell’aria potrebbe causare disidratazione, oltre a rendere poco vivibile l’ambiente stesso.
Si evince quindi che il deumidificatore è un elettrodomestico molto utile che tutti dovremmo usare, soprattutto chi ha problemi all’apparato respiratorio come allergie, riniti o asma.

Come funziona deumidificatore

Dopo aver compreso cos’è un deumidificatore è importante capire anche come funziona un deumidificatore. Il meccanismo di funzionamento è abbastanza complicato ma senza scendere in inutili tecnicismi passiamo alla descrizione del funzionamento.
I deumidificatori più comuni, chiamati meccanico refrigerativi, aspirano l’aria esterna e la spingono verso una serpentina di raffreddamento nella quale scorre un liquido refrigerante; una volta che l’aria esterna va a contatto con la serpentina, a causa di reazioni termodinamiche complesse che evitiamo di approfondire, inizierà a condensarsi e l’umidità contenuta in essa passa dallo stato gassoso a quello liquido.
L’aria residua deumidificata verrà spinta nuovamente all’esterno mentre l’acqua creatasi andrà ad accumularsi nell’apposito serbatoio. Infine, quest’ultimo potrà essere facilmente svuotato e reinserito all’interno del condizionatore stesso.
I modelli presenti sul mercato sono molteplici e se volete acquistare il miglior deumidificatore, che sia anche adatto alle vostre esigenze, continuate a leggere per scoprire quali sono le caratteristiche migliori da considerare.

Condizionatore vs. Deumidificatore

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Questi due dispositivi hanna la funzionalità simile, ma con pocchi differenze

Una domanda che molti si pongono prima di acquistare questo elettrodomestico riguarda la differenza tra il condizionatore ed il deumidificatore. Molti condizionatori, infatti, fungono anche da deumidificatori ed è per questo che diversi consumatori preferiscono acquistare quest’ultimo invece di un deumidificatore. Le differenze ovviamente sono molteplici, il condizionatore infatti ha molte funzioni e potrebbe anche fungere da deumidificatore, quest’ultimo invece ha un solo scopo ed una sola funzione: deumidificare l’aria.

Scegliere uno invece dell’altro dipende fondamentalmente dalle vostre esigenze ma possiamo asserire con certezza che un deumidificatore vero e proprio è sicuramente più efficiente nel deumidificare l’aria di un condizionatore che possiede anche questa funzione.
Se però non avete abbastanza spazio o se non aveste la possibilità di acquistare due elettrodomestici diversi, l’acquisto di un condizionatore con la funzione di deumidificazione dell’aria potrebbe essere la scelta migliore.

Quanto consuma deumidificatore di solito in euro?

Passiamo ora alla questione più spinosa che riguarda questi innovativi elettrodomestici: i consumi. Molti consumatori, infatti, si chiedono: un deumidificatore quanto bisogna tenerlo acceso per evitare di ricevere bollette eccessivamente salate?
Basandoci sui consumi medi possiamo asserire che un deumidificatore da 300 Watt consuma in media circa 0,3 kWh ovvero circa 0,14 centesimi all’ora. Come si evince il costo all’ora non è così elevato ma l’uso prolungato potrebbe causare anche l’aumento eccessivo delle vostre bollette, è quindi importante utilizzarlo per tempi brevi e solamente quando si presenta la necessità.

Consigli come controllare i consumi del deumidificatore

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Uno dei modi non costosi è ariare la stanza

Per tenere sotto controllo i consumi del deumidificatore sarebbe opportuno mettere in pratica dei semplici accorgimenti:

  • Acquistare deumidificatori con classe energetica A+++, di ultima generazione.
  • Evitare di tenere troppe piante all’interno della propria abitazione perché queste tendono a rilasciare umidità nell’aria; quindi, se la vostra casa fosse già abbastanza umida sarebbe opportuno limitare il numero di piante, in questo modo il deumidificatore raggiungerà il livello di umidità ideale in meno tempo;
  • Far areare la casa, soprattutto dopo aver fatto un bagno o una doccia calda, affinché il vapore accumulato possa uscire naturalmente all’esterno. Così facendo, potrete tenere acceso per molto meno tempo il vostro deumidificatore;
  • Non tenete acceso il deumidificatore per più di 3 o 4 ore al giorno, in questo modo eviterete di rendere l’aria eccessivamente secca e i costi saranno decisamente contenuti.

Manutenzione del deumidificatore

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Il deumidificatore è facile da smontare

Effettuare la corretta manutenzione di questi elettrodomestici è fondamentale per evitare spiacevoli malfunzionamenti o rotture. Anche i migliori deumidificatori hanno bisogno di una regolare manutenzione e per farla correttamente vi basterà seguire questi pratici e semplici consigli:

  • Pulire il filtro dell’aria ogni 20 giorni con acqua e poco detergente neutro, non usate prodotti aggressivi o corrosivi;
  • Assicurarsi di effettuare la corretta procedura per rimuovere il filtro senza danneggiare il dispositivo seguendo attentamente le istruzioni riportate nel manuale;
  • Lasciar asciugare il filtro naturalmente e reinserirlo all’interno del deumidificatore solo quando risulta completamente asciutto;
  • Pulire periodicamente il deumidificatore con un panno morbido e con detergenti neutri, evitando prodotti corrosivi o sbiancanti;
  • Pulire ogni 2-4 settimane il serbatoio con poca acqua e poco detergente neutro;
  • Assicurarsi di rimuovere e inserire il serbatoio sempre nel modo corretto per evitare di creare malfunzionamenti;
  • Quando si rimuove il serbatoio prestare attenzione a non versare l’acqua all’interno del deumidificatore stesso perché potrebbe provocarne la rottura.

Quando il tempo adatto per acquistare deumidificatore?

Come si evince dalla lettura di quest’articolo, il deumidificatore è un elettrodomestico utile in ogni stagione. In estate vi aiuta a combattere il caldo eccessivo, riducendo l’afa, mentre in inverno mantiene l’aria alla giusta umidità evitando che essa diventi particolarmente secca. Inoltre, è un alleato utile anche in caso di problematiche respiratorie (asma, raffreddori, allergie) e può essere utilizzato quindi in ogni momento.

FAQ

Rispondiamo adesso alle domande più comuni che i consumatori si pongono prima di acquistare un deumidificatore.

1. Qual è la potenza di un deumidificatore in media?

La potenza media di un deumidificatore casalingo è di 300 Watt, ovvero 0,3 kWh. Ovviamente questo valore dipende molto dal modello e dalla classe energetica scelta.

2. Qual è il giusto livello di umidità?

Come detto in precedenza, la percentuale di umidità dell’aria ottimale dovrebbe essere sempre tra il 40% ed il 60%. Valori inferiore al 40% renderebbero l’aria troppo secca e potrebbero provocare problemi di disidratazione mentre valori superiori al 60% renderebbero l’aria eccessivamente umida e potrebbero provocare la comparsa e la proliferazione di pericolose muffe.

3. Devo pulire un deumidificatore?

La risposta è assolutamente sì! Una corretta manutenzione periodica è importante per mantenere la massima efficienza, per ridurre i consumi e per evitare spiacevoli rotture o malfunzionamenti. È importante sottolineare che per pulire il deumidificatore non vanno mai utilizzati prodotti corrosivi o sbiancanti e che bisogna seguire sempre con attenzione tutte le indicazioni presenti nel manuale di istruzioni.

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