Nella ricerca del nuovo computer oppure del solo schermo per lavoro o svago, arriva il momento in cui bisogna decidere la dimensione monitor. Al fine di scegliere la soluzione migliore occorre effettuare una serie di valutazioni preliminari per un acquisto consapevole. Lo schermo, infatti, è una componente decisiva nello svolgimento dell’operatività quotidiana e i principali fattori da tenere presente sono ravvisabili in:
È importante considerare la giusta dimensione del monitor in relazione a questi aspetti per assicurare il massimo comfort alla vista, soprattutto per chi svolge attività lavorative intense per diversi giorni alla settimana. Al di là delle preferenze soggettive, le attività che necessitano display di maggiori dimensioni sono grafica e disegno tecnico, videomaking, programmazione informatica, gaming e tutte quelle professioni che richiedono di lavorare in multitasking con più finestre aperte contemporaneamente. In altri casi, ci si può orientare su misure più contenute.
Orientarsi nel campo delle dimensioni monitor pc può creare una certa confusione, soprattutto ai meno esperti o coloro che si approcciano per la prima volta a una scelta di questo tipo. In questo articolo vogliamo fornire delle indicazioni per agevolare questo processo, analizzando alcuni punti importanti. In primo luogo, occorre specificare che le dimensioni degli schermi sono espresse in pollici, un’unità di misura appartenente al sistema di misurazione imperiale, adottato in ambito tecnologico dai paesi anglosassoni come Stati Uniti e Regno Unito.
Nelle specifiche tecniche dei vari prodotti i pollici sono indicati con il simbolo “ o con la sigla inch. Ogni pollice equivale a 25,4 mm. La misura del monitor secondo il sistema metrico invece viene valutata attraverso la diagonale, espressa in centimetri e misurata dall’estremo vertice sinistro a quello destro del monitor, senza considerare lo spessore della cornice. La diagonale può dare un’idea sull’ampiezza dello schermo. Ecco una tabella riepilogativa sul rapporto tra pollici monitor e diagonale:
Pollici | Diagonale |
14″ | 36 cm |
15″ | 38 cm |
17″ | 43 cm |
21″ | 53 cm |
24 | 60 cm |
27″ | 68 cm |
32″ | 81 cm |
La misura della diagonale si ottiene facilmente mediante una moltiplicazione tra il numero dei pollici e 2,54 cm. Oltre questi valori, un altro parametro da considerare è la risoluzione, termine con cui si indica la quantità di pixel contenuti in un pollice, misurata appunto in DPI dots per inch (punti per pollice). La risoluzione va messa in relazione alla dimensione dello schermo poiché, sebbene maggiore sia la risoluzione migliore sarà la qualità dell’immagine, non ha senso avere un monitor di piccole dimensioni e alta risoluzione o viceversa uno schermo grande con bassa risoluzione. I due valori vanno di pari passo.
I più curiosi si staranno di certo domandando come mai gli schermi si misurino in pollici. Questo metodo è ormai adottato per convenzione ma la sua origine va ricercata nel passato. L’evento che dobbiamo andare a riscoprire è l’invenzione del primo schermo la Tv. Nel 1925 l’inventore originario della Scozia John Logie Baird codificò il primo sistema di trasmissione a distanza delle immagini, dopo poco nel 1927 fu costruito in California il primo televisore elettronico da Philo Farnsworth. I due ideatori seguivano il sistema di misurazione anglosassone imperiale e dunque, nei decenni successivi, divenne consuetudine continuare con questo sistema per le dimensioni degli schermi televisivi prima, e dei computer poi, nel proseguo dello sviluppo tecnologico.
Le dimensioni degli schermi, come abbiamo visto per le diagonali, sono piuttosto universali, possono variare di pochi centimetri tra un modello e l’altro ma restano come valori di riferimento per comprendere le dimensioni del monitor, fungendo da guida per calcolare l’ampiezza dello schermo e di conseguenza l’ingombro generale che avrà il monitor una volta inserito all’interno del nostro ambiente domestico o d’ufficio.
Tra le variabili di cui tener conto nella valutazione sulle dimensioni monitor ideali vi è anche quello che comunemente viene chiamato formato. Tecnicamente si fa riferimento all’Aspect Ratio o rapporto d’aspetto, ovvero il rapporto tra l’altezza e la larghezza del display. Esso è solitamente espresso tra le specifiche tecniche come W:H, Widt larghezza e Hight altezza. Osservando il rapporto d’aspetto si può facilmente comprendere la conformazione di ciò che verrà visualizzato sullo schermo, sebbene di solito la larghezza sia sempre maggiore dell’altezza.
Il calcolo del rapporto d’aspetto è quindi una semplice frazione fra altezza e larghezza. Attualmente i formati più ricorrenti per i monitor dei sono:
Il più comune fra questi è il 16:9 chiamato Wide che rappresenta lo standard minimo per l’HD ovvero l’alta definizione. Esso inoltre permette di adattare la visuale anche al livello inferiore di 4:3 e superiore di 21:9 senza grandi difficoltà. I formati più moderni, definiti Ultrawide, sono il 21:9 e il 32:9 ideali per editing grafico o video e per il gaming, in cui assicurano una visione panoramica globale e la massima partecipazione nella scena.
Qualora tra le specifiche di un prodotto che si sta valutando mancassero le misure del monitor, conoscendo l’aspect ratio e la diagonale di uno schermo potremo calcolare altezza e larghezza moltiplicando il numero di pollici per due costanti, rispettivamente 1,245 e 2,214. In tal modo si potranno conoscere in piena autonomia tutte le informazioni necessarie.
Le misure monitor da gaming ideali variano in base alle preferenze dell’utente e possono essere condizionate dal fatto che lo schermo sia collegato a un pc che viene adoperato con un tradizionale sistema operativo per suite d’ufficio o produttività. In linea generale, gli esperti del settore suggeriscono di non scendere mai al di sotto dei 22 pollici per il gioco, un compromesso per chi deve contenere la spesa e cerca un articolo budget. In questa categoria di costo, sarebbe meglio puntare a un 24 pollici con una risoluzione minima di 1080 pixel, il quale può offrire prestazioni leggermente superiori.
Fermo restando delle adeguate performance del computer in termini di CPU, GPU e RAM più l’entità dello sforzo richiesto al computer dal videogames, lo schermo da 27 pollici inizia ad alzare il livello della game experience garantendo maggiore chiarezza dei dettagli e nitidezza delle immagini. Salendo di fascia, il display da 32” risulta adatto a supportare giochi in 4K (alta definizione). Qui c’è da considerare che lo schermo deve essere supportato da un’alta risoluzione e da una macchina operativa potente.
Chi cerca la massima esperienza immersiva dovrebbe dare un’occhiata al Philips Monitor Curvo 499P9H monitor superwide, il quale per via delle sue ampie dimensioni e altissima risoluzione permette di entrare completamente nella scena che si sta giocando. La categoria di modelli dalla forma ricurva viene considerata attualmente la migliore per chi vuole partecipare al gioco da protagonista come se fosse realmente sul campo.
Quando si parla di gaming, tuttavia, le richieste degli utenti diventano estremamente specifiche poiché oltre alle dimensioni schermo pollici centimetri vanno prese in esame altre caratteristiche che possono fare la differenza nell’esperienza di gioco. Gli appassionati di videogames hanno la possibilità di approfondire gli aspetti più rilevanti all’interno della nostra guida completa sui migliori monitor da gaming, al fine di reperire la soluzione più performante in tale ambito. Fra le tante qualità una delle più importanti è la frequenza di aggiornamento o Refresh rate che sta ad indicare il numero di volte in cui si aggiorna l’immagine sul display in un secondo. Questo dato è molto importante nell’esperienza di gioco in quanto responsabile di fornire scene fluide e scorrevoli che seguono adeguatamente l’avvicendarsi delle dinamiche.
Attività professionali di grafica e disegno tecnico richiedono di dedicare la giusta attenzione a determinate caratteristiche tecniche riguardanti ad esempio la resa dei colori e la tecnologia del display. Infatti, quando si sta cercando un monitor per utilizzare software come Photoshop o Autocad, occorre porre attenzione ad alcuni aspetti relativi alla qualità dell’immagine fornita dallo schermo, come la completezza della gamma di colori, identificata dallo standard sRGB. In tal senso è molto apprezzato il BenQ PD2700U che presenta l’ampiezza cromatica sRGB del 100% che equivale ad un’alta fedeltà dei colori e una riproduzione realistica.
Nell’ambito delle dimensioni, sarebbe preferibile orientarsi sulla misura da 26 pollici in su con un aspect ratio ideale di 21:9. Un investimento maggiore in fase di acquisto, in questo caso, viene ripagato nel tempo con la qualità dei progetti finali che si possono ottenere. Scegliendo un display da 26 o 27 pollici si potrà beneficiare anche di risoluzioni più elevate come la QuadHD da 2560 x 1440 finanche la UltraHD da 3820 x 2160 se si decidere di adottare un monitor da 29” a salire.
La tecnologia Full HD è quella ad alta risoluzione da 1920×1080 pixel che richiede il formato minimo di 16:9. Essa funzione sulla base di una scansione progressiva in grado di restituire immagini omogenee prive di sgranature con pienezza cromatica nei chiari e negli scuri, presentando dettagli perfettamente nitidi e definiti. La dimensione adeguata per uno schermo in FullHd è di 20 pollici.
Il monitor giusto per le proprie necessità tiene conte di tutti i fattori finora esaminati, da quelli più prettamente tecnici a quelli concernenti il tipo di attività svolta e lo spazio in cui andrà collocato il monitor. Un altro punto di cui tenere conto è il budget a propria disposizione, sul mercato esistono opzioni di diverse fasce e anche chi non ha molti fondi da investire può trovare delle buone soluzioni di qualità a prezzi medio bassi come Benq Zowie Xl2411K interessante anche per il gaming grazie alla sua valida frequenza di aggiornamento. Chi, invece, decide di riservare un investimento maggiore, vi è un’ampia scelta di soluzione ultramoderne in grado di offrire prestazioni davvero interessanti in termini di risoluzione, altissima definizione, comfort visivo e accessori come docking station, webcam e microfoni integrati.
La dimensione monitor 24 pollici presenta una larghezza di circa 60 cm e altezza di 37 cm e si ritrova nella diagonale da circa 60 cm. Nella check list dei migliori monitor 24 pollici troverete che la risoluzione ideale è quella di 1920×1280 pixel.
La dimensione monitor 27 pollici prevede la diagonale di circa 68 cm, è un tipo di display adatto a rispondere ad esigenze più sofisticate per grafica e gaming. Il mercato offre numerose alternative che il lettore potrà valutare nella checklist sui migliori 27 monitor pollici che possono accontentare diverse tasche e necessità.
La dimensione monitor 32 pollici si aggira all’incirca sui 70 cm di larghezza e i 50 cm di altezza, con una diagonale di circa 80 cm. Questi schermi supportano l’alta definizione in 4K con risoluzione di 3840 x 2160 pixel. Rappresentano la soluzione ideale per gli appassionati di grafica, visione cinematografica e gaming.
I monitor da 40” sono ideali per gli intenditori di cinema che amano fruire contenuti ad alta definizione, dove la chiarezza e definizione dei dettagli è di livello superiore. Anche coloro che operano nel campo dell’editing video non possono fare a meno di valutare un monitor dai 40 pollici in su. Questa categoria di schermi viene venduta a costi superiori rispetto alle altre versioni esaminate in precedenza, tuttavia le prestazioni offerte di solito giustificano prezzi più elevati.
Se state valutando l’acquisto di un monitor pc grandi dimensioni potrete trovare tanti spunti interessanti nel nostro prontuario sui migliori monitor ultrawide nel quale sono contenuti l’analisi e il confronto fra diversi modelli interessanti, non solo per la grandezza del display. Questa categoria di schermi ha conquistato in breve tempo alcune categorie di utenti, in particolare i gamers e gli streamers grazie ad alcune specifiche qualità tecniche.
In primo luogo, l’angolo di visione che viene qui ampliato notevolmente rispetto ai classici monitor, offrendo una visuale davvero molto estesa. A questo si aggiunge il formato di 21:9 disponibile sugli ultrawide, decisamente più ampio dello standard in 16:9, con risoluzioni che possono arrivare a 5120×2160 pixel. Come non citare poi le frequenza di aggiornamento solitamente molto alte, ideali per evitare scatti, rallentamenti o interruzioni nelle scene.
I vantaggi di un monitor wide si ripercuotono su diverse tipologie di attività, per lo svago ma anche per i professionisti poiché essi sono generalmente ben equipaggiati nella connettività, con diverse porte, e nelle modalità operative per operare su più software in contemporanea. Dunque, un monitor di questo tipo diventa l’elemento essenziale anche per chi lavora in smartworking e non vuole perdere di efficacia lavorando da casa.
I monitor da gaming possono essere usati per la produttività con grandi benefici. Ad esempio con uno schermo come LG 34GN73A idoneo al gaming, si ha la possibilità di lavorare in multitasking, grazie alla modalità Screen Split, presente su questo tipo di schermi, che divide lo schermo in più aree permettendo di avere tutte le finestre dei software aperte, così da passare da una all’altra in velocità, visualizzando in pochi secondi tutte le informazioni che ci servono per le nostra attività.
Scegliere il giusto monitor per il proprio computer può essere talvolta complesso se ci si lancia nel mercato alla ricerca del prodotto senza nessun “salvagente”. L’equipaggiamento migliore per navigare nel mare delle scelte disponibili è quello di consultare guide e recensioni come questa che abbiamo redatto per voi, così da acquisire le conoscenze specifiche che servono per individuare l’articolo perfetto per le proprie necessità, ottimizzando tempi e risorse.
In conclusione, individuare la dimensione monitor adatta al nostro computer non dipende da un solo fattore ma richiede di prendere in esame diversi elementi. Come abbiamo potuto vedere lungo tutto il percorso svolto in questo articolo, occorre fare le dovute considerazione sì sulle misure vere e proprie ma anche su aspetti tecnici decisivi per una visione di qualità. Qui ne abbiamo affrontati alcuni come l’aspect ratio, la risoluzione il refresh rate ma il lettore potrà approfondire ogni argomento attraverso le risorse condivise. Dopo aver esaminato gli attributi tecnici si potranno passare in rassegna le numerose offerte presenti online così da attuare il miglior compromesso possibile fra le esigenze relative alla sfera informatica e quelle altrettanto importanti di budget.