8 Migliori Casse per Giradischi – Suono di Qualità

Vi proponiamo la nostra classifica di casse per giradischi che vi permette di acquistare il prodotto personalizzato adatto alle vostre esigenze.
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Ultimo aggiornamentoUltimo aggiornamento: Settembre 25, 2021
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Il mondo dei giradischi sta vivendo in questi anni una seconda giovinezza, tra gruppi musicali e una schiera di appassionati che stanno riscoprendo la bellezza del supporto analogico a 33 e 45 giri. Strettamente collegata a questo ambito è la ricerca delle migliori casse per giradischi, una parte importante per godersi al meglio il vostro album preferito. Nelle righe che seguono abbiamo preso in esame 8 diverse tipologie di casse per giradischi, puntando alla resa sonora, l’ingombro, la semplicità dell’installazione e un rapporto qualità/prezzo interessante per gli utenti. È poi presente anche una pratica tabella di confronto che sintetizza in poche righe pro e contro di ogni modello esaminato, restituendo così uno sguardo d’insieme e una sintesi di pregi e difetti, con in più una caratteristica distintiva da tenere a mente.
Tabella

TOP 8 Migliori Casse per Giradischi – settembre 2021

1.

Edifier R1700BT Il Meglio del Meglio

Features
  • Dimensioni: 15.5 x 21.2 x 25 cm
  • Peso: 6,6 Kg
  • Potenza: 66 watt
  • Telecomando: si

Forte di un sistema di connessione che propone un supporto Rca, per il collegamento con il canale audio destro e quello sinistro, una presa Aux con jack da 3,5 mm per il collegamento delle cuffie e la compatibilità anche con il protocollo Bluetooth, le casse Edifier rappresentano una buona soluzione tra estetica curata e fedeltà di riproduzione stereo. 3 manopole frontali consentono di gestire il volume e le regolazioni tra suoni alti e bassi, con in più un telecomando tramite cui impostare e gestire le casse anche a distanza.

Grazie alla tecnologia Qualcomm AptX HD è possibile collegare le casse a dispositivi come tablet, portatili e smartphones in modo intuitivo e rapido. Una praticità d’uso che ben si unisce all’aspetto classico di queste casse con rivestimento a richiamare il colore del legno. Il collegamento tramite Bluetooth rende facilmente individuabili le casse anche da altri dispositivi mobili, con il processo di pairing che si realizza in un attimo per potersi godere sin da subito il suono delle casse.

Cosa ci è piaciuto:

  • Abbiamo apprezzato la volontà di Edifier nel creare un prodotto entry level dal look accattivante, con le forme squadrate e il rivestimento in legno a richiamare le storiche casse di una volta. A questo si aggiunge poi una potenza complessiva in uscita di 66 Watt, un valore interessante che trova la migliore applicazione in ambienti di medie e piccole dimensioni. Un oggetto che consente di andare oltre la tipica cassa per giradischi, con la possibilità offerta dal Bluetooth di un collegamento anche con un computer o come fonte di trasmissione di una playlist presente su smartphone.

Cosa potrebbe esserci di meglio:

  • Alcuni clienti avrebbero gradito un posizionamento frontale della spia del Bluetooth, che di fatto resta sempre accesa permettendo però di selezionare il tipo di collegamento tramite l’apposito telecomando. Un appunto di cui il produttore potrebbe far tesoro, correggendo questo piccolo difetto nei modelli di prossima uscita.
2.

Klipsch R-51PM Coppia casse attiveMiglior Rapporto Qualità/Prezzo

Features
  • Dimensioni: 21.6 x 17.8 x 33 cm
  • Peso: 8 Kg
  • Potenza: 120 Watt
  • Telecomando: si

Già a partire dal design minimal che punta su un supporto rettangolare robusto e solido, si vede come la proposta Klipsch punti dritto verso una linea austera che ben si sposa con ambienti contemporanei. Con i suoi 120 watt di potenza massima in uscita e con un amplificatore All Digital interno, riproduce in modo adeguato un ampio spettro di frequenze. In più, è anche possibile procedere a un collegamento Bluetooth, sfruttando così anche le casse in modalità wireless, accoppiandole con altre fonti di riproduzione a scelta dell’utente.

La realizzazione e il peso delle casse trasmettono un senso di robustezza e cura costruttiva. Sul retro sono poi presenti diversi collegamenti, sia di tipo analogico sia digitale. Troviamo nel primo caso il classico collegamento Rca con il canale destro e quello sinistro, la presa Aux per le cuffie e la presa Sub out per un Subwoofer che dia ancora maggior risalto ai bassi. Sul fronte digitale invece abbiamo un ingresso audio ottico e un collegamento audio USB.

Cosa ci è piaciuto:

  • Tra i punti salienti che ci sono rimasti più impressi c’è sicuramente la buona potenza in uscita delle casse, a cui si aggiunge un design lineare e squadrato che si implementa al meglio negli ambienti contemporanei. Molto buono l’amplificatore interno, capace di restituire un suono al tempo stesso nitido e corposo, passando sia per il collegamento con un giradischi, sia attraverso la connettività Bluetooth.

Cosa potrebbe esserci di meglio:

  • I bassi potrebbero essere migliorabili, specie se in aggiunta alle due casse si va a posizionare un subwoofer potente che però comporta di fatto una spesa aggiuntiva e un costo che non tutti vogliono o possono permettersi.
3.

Logitech Z333 2.1Scelta del Budget

Features
  • Dimensioni: 24.12 x 9 x 12.47 cm
  • Peso: 3,1 Kg
  • Potenza: 40 Watt
  • Telecomando: no

Il sistema a due altoparlanti Logitech esprime una potenza complessiva di 80 Watt, con l’aggiunta di un potente subwoofer per dare risalto e sottolineare in modo efficace i bassi presenti. Sono presenti poi due ingressi, uno Rca e uno da 3,5 mm, così da passare da una fonte di riproduzione all’altra senza interruzioni e mantenendo la giusta continuità di riproduzione. Interessante poi anche il sistema di controllo del volume, con un’unità cablata pratica da impostare e da gestire.

Il set di casse e subwoofer Logitech punta sulla versatilità d’uso, con due potenti altoparlanti e un supporto per i bassi capace di restituire al meglio effetti sonori e ambientali di un film, come le note basse di un brano musicale. Si può collegare a un giradischi come ad altri dispositivi presenti in casa per la riproduzione sonora, con il senso di un design moderno che può accompagnare un impianto audio dalle forme contemporanee, forte di una tecnologia di controllo del volume intuitiva e di una regolazione del subwoofer collocata direttamente sul retro della cassa.

Cosa ci è piaciuto:

  • Il primo elemento che ci ha colpito positivamente riguarda la configurazione proposta da Logitech. Oltre ai due altoparlanti con una potenza singola di 40 Watt, fa bella mostra anche il subwoofer in dotazione. Un elemento pensato e progettato per dare il meglio sul fronte dei toni bassi e profondi e che dona potenza anche per chi desidera collegare il set a un televisore o a un computer fisso. Il peso complessivo si mantiene entro un ordine contenuto, facilitando così anche il posizionamento di tutti gli elementi anche in spazi e ambienti più contenuti.

Cosa potrebbe esserci di meglio:

  • Alcuni utenti hanno espresso delle perplessità riguardo la lunghezza dello switch cablato per la regolazione del volume. Il cavo infatti risulta eccessivamente corto e poco pratico per chi desidera modificare e gestire a una maggiore distanza la regolazione del volume e del suono riprodotto dalle casse.
4.

Q Acoustics Q 3020Il design particolare

Features
  • Dimensioni: 33.8 x 43.4 x 34 cm
  • Peso: 9,6 Kg
  • Potenza: 125 Watt
  • Telecomando: no

Con una potenza di 125 Watt, le due casse Q Acoustics si segnalano per l’ottima qualità costruttiva e un design accattivante. Dimensioni di un certo peso per questi due elementi che possono essere posizionati su un ripiano o accanto al vostro giradischi, esprimendo un suono nitido e potente, con bassi ben equilibrati e che non passano di certo inosservati. Si tratta di casse passive, motivo per cui è bene sottolineare la necessità di avere già un amplificatore a cui collegarle.

Il punto forte di queste casse sta nella resa costruttiva. In particolare l’aggiunta di un driver dedicato per le frequenze medie e i bassi, così come di un altro driver per le alte frequenze, riduce al massimo le possibili interferenze. Un elemento questo che in pratica si traduce in un suono pieno, cristallino e pulito, sia per gli alti sia per i bassi. Un set doppio di casse che sfrutta al meglio tutta la componentistica interna per un restituire una pulizia e una potenza sonora di rilievo.

Cosa ci è piaciuto:

  • L’elemento che ci ha conquistato in queste casse è la particolare cura messa nel realizzare un prodotto quanto più possibile compatto senza però andare a sacrificare la potenza e la qualità della riproduzione. Il design scelto poi si adatta e declina in maniera ottimale questa filosofia, con una struttura robusta e una semplicità di posizionamento anche grazie alla compatibilità dei cavi di collegamento con le spine a banana, sfruttando anche la profondità delle spine presenti sul retro delle casse.

Cosa potrebbe esserci di meglio:

  • Se dal punto di vista delle performance e della durabilità c’è poco da obiettare, di contro la spesa e l’investimento per l’acquisto delle casse non possono passare in secondo piano. La profondità delle casse poi potrebbe creare qualche problema a chi deve fare economia di spazio all’interno della casa o nella stanza in cui ha deciso di collocare questi supporti.
5.

House of Marley Get Together DuoLa batteria della durata più lunga

Features
  • Dimensioni: 13 x 10.5 x 20.1 cm
  • Peso: 6,8 Kg
  • Potenza: 30 Watt
  • Telecomando: no

Tessuto e materiali riciclabili sono i primi elementi distintivi della proposta House of Marley. Si tratta di due speaker stereo collegabili anche via Bluetooth, con l’opzione interessante che permette anche di utilizzarli separatamente come speaker singoli, così da avere un supporto portatile per chi si sposta di frequente e non vuole lasciare la musica a casa. Una delle casse è infatti alimentata con batterie ricaricabile, per una trasportabilità eccellente e un ingombro contenuto.

Le finiture in bambù e il tessuto protettivo realizzato con il sistema Rewind, puntano a mantenere il più basso possibile l’impatto ambientale, in sintonia con la filosofia generale del marchio e all’attitudine ecologica e rispettosa dell’ambiente. La presenza di un connettore Rca e di un collegamento Aux permettono di sfruttare le casse tramite cavi passando da un giradischi o da un altro sistema di riproduzione, senza tralasciare poi le cuffie per un ascolto ancora più immersivo.

Cosa ci è piaciuto:

  • Il marchio House of Marley propone una coppia di speaker che possono trovare posto in casa, oppure accompagnare singolarmente l’utente sempre in movimento. Una doppia natura che non incide sulla buona resa sonora dei due altoparlanti. La presenza poi di una presa USB-C consente un ulteriore supporto per prolungare a lungo le vostre sessioni musicali sia tra le quattro mura di casa, sia in un contesto più dinamico, con una potenza massima in uscita di 30 watt.

Cosa potrebbe esserci di meglio:

  • Diversi utenti segnalano una mancata profondità e pienezza degli speaker nella riproduzione di frequenze medio basse, un aspetto questo che potrebbe far storcere il naso agli amanti di un suono potente in cui queste frequenze la fanno da padrone. A questo poi si aggiunge anche una lunghezza limitata del cavo di alimentazione, fatto che costringe a dover posizionare vicino alla presa le casse con un ridotto margine di movimento.
6.

Edifier R1280T La qualità del suono da studio

Features
  • Dimensioni: 19.6 x 14.6 x 23.4 cm
  • Peso: 4,9 Kg
  • Potenza: 21 Watt
  • Telecomando: si

Con una potenza in uscita totale di 21 watt, le casse Edifier offrono un’ottima qualità di riproduzione sonora, con i doppi ingressi Rca che semplificano il collegamento con diversi supporti, dal giradischi passando per un laptop e uno smartphone. Il driver per bassi da 4 pollici e la porta bass reflex ben equilibrata lavorano in sintonia così da offrire una potenza e uno spessore ai bassi di grande personalità e presenza.

La scelta costruttiva messa in campo da Edifier si appoggia a due casse realizzate in legno, con un sistema di controllo del volume, dei bassi e degli alti ben visibile e gestibile in modo pratico dall’utente. È poi presente anche un telecomando integrato, così da poter impostare i diversi settaggi e dimensioni d’ascolto anche a distanza, adattando di volta in volta la calibrazione a seconda del tipo di ascolto scelto. Troviamo poi anche un cavo Aux, fondamentale per il collegamento degli altoparlanti con un paio di cuffie, trasportando direttamente l’ascoltatore dentro il brano musicale con un ascolto sempre più immersivo.

Cosa ci è piaciuto:

  • Con un set di tweeter a cupola realizzati in seta e con uno spessore da 13 mm, la qualità e la pulizia del suono, specie nei toni alti non lasciano dubbi sulla qualità sonora e versatilità di queste casse. Un sistema audio collegabile con semplicità e che può essere impostato anche tramite un telecomando. Due elementi che abbiamo apprezzato in modo particolare e che rendono giustizia al buon lavoro costruttivo messo in opera da Edifier. In tutto questo, si realizza poi un soddisfacente bilanciamento anche nella gestione dei toni bassi, fondamentali per dare corpo e supportare anche i brani più potenti e con una sezione ritmica maggiormente preponderante.

Cosa potrebbe esserci di meglio:

  • Diversi utenti segnalano la necessità di collocare a una distanza minima di 50 cm le casse rispetto alla parete. In questo modo si guadagna decisamente in quanto a qualità complessiva della riproduzione. Un aspetto dunque che potrebbe creare qualche problema a chi deve per forza di cose fare economia di spazio in casa e non ha modo di impostare le casse a questa distanza per beneficiare al meglio delle prestazioni.
7.

Polk Audio T50Il migliore da pavimento

Features
  • Dimensioni: 22.23 x 23.5 x 92.71 cm
  • Peso: 9,23 Kg
  • Potenza: 150 Watt
  • Telecomando: no

Struttura e impostazione verticale per questo set di casse a terra realizzato da Polk Audio. Una soluzione con piantana a terra che esalta il suono di un disco o la colonna sonora e i dialoghi di un televisore, per un’esperienza che rientra anche nella dimensione dell’home theater. La potenza massima in uscita arriva a 150 watt complessivi.

Chi desidera sfruttare un diffusore a terra troverà interessante la proposta Polk Audio. Un diffusore sonoro che unisce in una sola colonna due woofer da 6,5 pollici, un tweeter e un driver da 6,5 pollici. Il sistema di installazione è intuitivo, con una piena compatibilità anche con Dolby e DTS, così come con stereo e sintoamplificatori dedicati.

Cosa ci è piaciuto:

  • Abbiamo apprezzato la buona realizzazione dell’oggetto, in materiale MDF fonoassorbente. Si tratta di una scelta che punta a ridurre il più possibile eventuali distorsioni, con un equilibrio eccellente tra i toni alti e medi, e con dei bassi sempre sotto controllo e dalla giusta potenza e presenza. La base di appoggio è solida e stabile, con un’altezza di 92 cm che fa spiccare l’oggetto all’interno dell’ambiente in cui verrà posizionato.

Cosa potrebbe esserci di meglio:

  • L’unica nota su cui alcuni utenti hanno espresso perplessità, riguarda la tenuta e la scelta del materiale in plastica per i copri altoparlanti. Una soluzione di scarsa qualità che si evidenzia ancora di più rispetto alla buona qualità costruttiva degli altri componenti che formano il sistema di casse Polk audio.
8.

PreSonus Eris E3.5 Le casse universali

Features
  • Dimensioni: 16.26 x 14.22 x 21.08 cm
  • Peso: 2,9 Kg
  • Potenza: 50 Watt
  • Telecomando: no

Una coppia di altoparlanti pensati per studi di registrazione, ideali da affiancare a un computer o ad una postazione audio, così come perfetti per il collegamento con un giradischi o un piccolo impianto stereo. Molto ben studiato il rinforzo interno, così da ridurre il più possibile effetti di distorsione e risonanze indesiderate. Il sistema di acoustic tuning presente sul retro della cassa, regola in modo ottimale e con un buon indice di personalizzazione delle frequenze basse e di quelle alte.

Le dimensioni e la grandezza complessiva di queste due casse possono far pensare a un sistema da affiancare allo schermo di un computer. In realtà la loro compattezza può trarre in inganno, limitando la destinazione d’uso e i buoni risultati che si possono ottenere una volta collegate a un giradischi o ad uno stereo. L’amplificatore è dotato di un sistema di sicurezza “soft start”, una feature che elimina di fatto il rumore simile a uno scoppio nel momento dell’accensione. Nella parte frontale trova poi posto l’ingresso per le cuffie Aux in, mentre sul retro troviamo due ingressi Jack TRS e il sistema di collegamento Rca per la fonte audio destra e quella sinistra.

Cosa ci è piaciuto:

  • Ciò che ci è piaciuto maggiormente in queste casse è la compattezza e il buon range di utilizzo che offrono. Possono essere collegate allo schermo di un monitor, oppure anche a uno stereo e a un giradischi. La costante di un sound potente, cristallino e con un margine di bilanciamento tra toni alti e bassi rimane in entrambi gli scenari, con piena soddisfazione dell’ascoltatore e un margine di regolazione che migliora e ottimizza la resa finale.

Cosa potrebbe esserci di meglio:

  • Durante il collegamento dei monitor in simultanea anche con un pc, le casse tendono a produrre un seppur minimo ronzio di fondo, aspetto questo che potrebbe creare qualche problema a chi punta al silenzio assoluto e a nessuna interferenza o disturbo una volta collegate le casse.

Cose da considerare

Al momento della scelta delle migliori casse per giradischi, dubbi e perplessità possono sorgere in modo naturale. In questa guida abbiamo perciò scelto di analizzare e considerare quattro aspetti centrali che possono indirizzare al meglio la scelta di un prodotto piuttosto che un altro. La qualità del suono e il tipo di casse che si scelgono possono implicare la necessità di un amplificatore da aggiungere al set accanto il giradischi. Un elemento questo da non sottovalutare.
Se da un punto di vista del design, l’estetica e la forma delle casse possiedono una loro rilevanza, si può dire lo stesso anche della parte posteriore, adibita al posizionamento delle diverse prese e cavi con cui collegare diversi elementi e supporti. Le dimensioni, la forma e il peso, chiudono poi l’analisi su quegli aspetti centrali per scegliere con cognizione di causa e in modo consapevole le migliori casse per giradischi, e non solo.

Qualità del suono e necessità di un amplificatore

8 Migliori Casse per Giradischi – Suono di Qualità

Il legno é uno dei materiali che riesce a ridurre le distorsioni del suono

La potenza non è tutto ma aiuta. Nella scelta delle migliori casse per giradischi puntare alla sola grandezza dei watt può non essere la scelta giusta. Molto dipende anche dall’ambiente in cui si è scelto di collocare le casse e dalla qualità costruttiva delle stesse. Le stesse casse che ospitano al loro interno i vari elementi della riproduzione sonora svolgono un ruolo importante, con il legno e altri materiali fono assorbenti in grado di contenere e ridurre il più possibile distorsioni al momento della riproduzione. Le casse Edifier R1280DB rappresentano un buon esempio in cui design, qualità dei materiali e suono riprodotto formano un tutt’uno coeso e funzionale.

È bene poi procedere anche alla distinzione tra casse attive e casse passive. La prima tipologia presenta al suo interno un amplificatore che si occupa di gestire e consentire il collegamento delle casse con un dispositivo per la riproduzione della musica così da poter collegarle a diversi elementi come un giradischi, uno stereo o anche il monitor di un computer, potendo subito ascoltare la musica riprodotta.

Viceversa le casse di tipo passivo devono per forza di cose interfacciarsi a un amplificatore esterno, quindi non compreso nella confezione e da acquistare a parte qualora non lo si possieda già. Le casse Q Acoustics Q 3020 rientrano in questa tipologia di sistemi di riproduzione audio. Occhio quindi al momento della scelta, capendo prima di tutto il tipo della cassa a cui state puntando.

Connettività

Al giorno d’oggi questa parola include sia le connessioni che sfruttano e passano attraverso i cavi sia la possibilità di un collegamento senza fili. House of Marley Get Together Duo sono casse che funzionano benissimo sia su una base stabile, sia nel momento in cui vengono utilizzate in mobilità, grazie alla piena compatibilità con il protocollo Bluetooth.

Oltre a questo sistema senza fili, importante ed essenziale è la presenza delle prese di collegamento Rca, con i rispettivi canali sinistro e destro di riproduzione, un’uscita audio ottica e anche un ingresso Aux a cui collegare le cuffie. Questi sono i tipi principali di collegamento che dovrebbero essere presenti su un paio di buone casse per giradischi.

Design, dimensioni, peso

8 Migliori Casse per Giradischi – Suono di Qualità

Il rivestimento in legno richiama le storiche casse di una volta

Dal punto di vista dell’estetica le migliori casse devono unire funzionalità e un aspetto che incide in modo positivo sulla riproduzione audio. Esistono modelli che puntano su un ingombro ridotto, ottimizzando così la grandezza e le dimensioni per trovare facilmente posto su una scrivania o un mobiletto ad hoc; le casse Klipsch R-51PM puntano per esempio su un look minimal e molto squadrato, con un legno scuro che ben si sposa con finiture e arredi contemporanei. In senso diverso invece il modello Polk Audio T50 concentra in un unico supporto tutta la configurazione necessaria per una riproduzione audio potente e al tempo stesso chiara e libera da interferenze e distorsioni di qualsiasi tipo.

La scelta della grandezza, e in particolare dello spessore delle casse, deve anche considerare lo spazio che separa le fonti di riproduzione dalla parete da cui dista. Attaccare infatti troppo le casse al muro può compromettere la qualità e l’ariosità del suono finale, motivo per cui bisogna anche verificare questo fattore prima dell’acquisto.

Il peso è il terzo fattore discriminante da prendere in esame. Casse di piccole dimensioni ma con un peso di media entità, solitamente indicano o materiali di rivestimento particolarmente di qualità o una componentistica interna di valore, ma questo fattore non può essere l’unico a rappresentare il pendolo della bilancia nella considerazione di un modello piuttosto che un altro.

FAQ

Il giradischi deve possedere o i cavi di collegamento Rca, rispettivamente per il canale destro e sinistro delle casse, oppure disporre di un sistema Bluetooth che gli consenta di accoppiarsi con i diversi strumenti di riproduzione che lavorano sfruttando lo stesso tipo di protocollo. Deve poi essere un giradischi di tipo stereo, con un’ampiezza di riproduzione che copre un buon ventaglio di frequenze.

La presenza di un cavo di collegamento Rca dovrebbe essere la norma all’interno della confezione di casse stereo per giradischi. Il nostro consiglio è dunque quello di verificare sempre prima dell’acquisto quali sono gli elementi presenti nella scatola in modo attento e scrupoloso. La lunghezza dovrebbe essere mediamente superiore ai 2 metri, ma in alcuni modelli più compatti spesso si va su misure inferiori e se si distanzia troppo la cassa dal giradischi può sorgere qualche problema di collegamento tra giradischi e sistemi di riproduzione.

Il Nostro Verdetto

Dopo un’attenta analisi abbiamo scelto di premiare la proposta Edifier R1700BT come il migliore set di casse per giradischi tra quelli analizzati. Il motivo è presto detto: qualità costruttiva soddisfacente, buona varietà delle regolazioni a disposizione e una potenza che ben si bilancia con pulizia sonora e audio cristallino.

Il secondo posto del podio è poi occupato Klipsch R-51PM. Si tratta di un set di casse attive dotate anche di collegamento Bluetooth, un sistema comodo con cui poter mettere in comunicazione giradischi Bluetooth e sistema di riproduzione audio senza la necessità dei cavi, oppure optare anche per un accoppiamento delle casse con uno smartphone o con un tablet dotati della stessa tecnologia di collegamento.

Il terzo posto di questa classifica spetta infine alle casse Logitech Z333 2.1. Con un buon rapporto qualità prezzo ci si porta a casa anche un subwoofer di buona potenza, una soluzione accattivante per chi vuole sentire in modo ancora più deciso i bassi prodotti da un pezzo rock o gli effetti sonori messi in campo durante un film action.

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